mercoledì 24 ottobre 2012

La triste operazione della Jaca book intorno a Teilhard


 Le opere di TdC sono state pubblicate postume in Francia dal 1955 al 1976 e  in  Italia   sono apparse fra il 1968 e il 2004.  Le cause sono note a tutti….
 Come se si fosse accorta solo ora di TdC, la Jaca book, appoggiata dall’Associazione italiana TdC, ripresenta le sue opere cominciando con Il posto dell’uomo nella natura e continuando poi con  L’avvenire dell’uomo e L’Uomo l’Universo e Cristo (terzo volume del tentativo della Jaca book di ripubblicare le opere di Teilhard)
A differenza delle case editrici che l’hanno preceduta di decenni, la Jaca book sarebbe nella vantaggiosa situazione di potersi avvalere della vastissima bibliografia su TdC e della possibilità di conoscere  tutti  i suoi scritti, che delineano nel  loro insieme ciò che lui voleva e vuole ancora dirci.  In realtà la Jaca book ( spinta fuori strada dalla sedicente Associazione Teilhard Italia e dai suoi ispiratori) non ha tenuto per nella conto di tutto questo patrimonio e purtroppo la figura di TdC è stata talmente rimpicciolita da rendere insignificante la portata della sua opera.
Jaca book non capisce (o non vuol  far sapere) che TdC è innanzi tutto un pensatore UNIVERSALE:  le sue riflessioni sono rivolte  a ogni uomo, religioso o ateo e di qualsiasi cultura. Offre a tutti indistintamente la possibilità di “vedere” il carattere essenziale del moto evolutivo e la sua inarrestabile tendenza a costruire “corpuscoli di coscienza” sempre più ricchi di interiorità. Invita l’umanità intera ad assecondare e ad accelerare il processo della sua unificazione verso il traguardo di una massima convergenza sprituale.  Questo carattere UNIVERSALE del suo pensiero evolutivo è attestato dall’interesse (non di “moda”,come negli anni 60-70) che riscuote tuttora in campo internazionale : basta entrare in Google  per rendersi conto dei siti che a centinaia si interessano del pensiero e dell’opera del Gesuita francese in modo globale e non per citazioni di comodo.
Jaca book, invece, ha presentato Il posto dell’uomo nella natura come “un gioello di storia paleontologica  (!!!).  È incredibile che tale testo, tipicamente “universale” nella sua tematica (insieme a Il fenomeno umano, alla Centrologia, alla Singolarità della specie umana, e ad alcuni altri scritti), non sia stato utilizzato proprio al fine di evidenziare il carattere universale del pensiero teilhardiano!
Questo schiacciamento solo scientifico dell’opera insieme ad una nota introduttiva farneticante ispirata dall’Associaione Teilhard Italia  è stato oggetto di una polemica sollevata da questo blog alcuni mesi fa.
Con il secondo libro edito da Jaca Book,  L’avvenire dell’uomo, è accaduto di peggio.  Premetto quanto segue: nell’edizione originale,  N.M. Wilders presenta il libro in quattro paginette e, benché teologo, non tocca temi a lui propri, semplicemente  perché si tratta di una raccolta di scritti di tipo  prevalentemente  sociologico.  Fa eccezione “Il cuore del problema” con il quale TdC pone la grave questione (tuttora irrisolta)  del conflitto fra “l’in avanti” e “l’in alto”.   Anche in L’avvenire dell’uomo le sue riflessioni  hanno perciò un carattere universale; inoltre va sottolineato che TdC  è un pensatore “cristiano” in senso lato (tant’è vero che egli ha molti estimatori anche fra i protestanti e gli ortodossi) ed è ben lontano dalla teologia “cattolica”  (dalla quale sarà impietosamente “seviziato” dopo la sua morte). Nella prefazione dell’Avvenire dell’Uomo   (decine di pogine scritte dal teologo Carlo Molari)  edito da Jaca book  sono prevalenti le considerazioni teologiche e non sociologiche (forse i curatori dell’opera non hanno letto bene i titoli degli scritti di Teilhard !!!) e addirittura  collegamenti con i contenuti del Concilio Vaticano II.( è il caso di ricordare che è Teilhard ad aver influenzato il Concilio Vaticano II e non viceversa . L’influenza teilhardiana sulla Gaudium et spes è stata più volte sottolineata da Papa Benedetto XVI)
Per quanto riguarda poi il terzo volume delle Opere di Teilhard riproposte da Jaca book la Casa editrice ha voluto fare un’operazione da stigmatizzare. Non si capisce perché abbia voluto spezzare il corpus dell’opera e non abbia provveduto a riproporre tutto il volume XII Ecrits du temps de la guerre (1916-1919)  edito da Du Seuil e ripubblicato in Italia nel 1971,  da il Saggiatore con il titolo La vita Cosmica.
Per quanto riguarda poi il testo  Note sull’evangelizzazione…pubblicato nel volume della Jaca book voglio ricordare che questi non era inedito in Italia come afferma la Jaca book ma era stato pubblicato con ampie note di spiegazione dal sito del prof. Mantovani (unico esperto in Italia dell’Opera globale di Teilhard) www.biosferanoosfera.it
Nel sito citato c’è anche un altro testo tratto dal volume XII  delle Ed. Du Seuil e non pubblicato in Italia da Il saggiatore ed è la Grande Monade. Anche qui il testo viene pubblicato per la prima volta in Italia preceduto da un’ampia e particolareggiata  (e piena di foto) nota su Teilhard e la Grande Guerra.
Non si riesce a capire se Jaca book abbia, nei riguardi di TdC, una “strategia” imposta dall’alto    oppure se, non avendone alcuna, si sia ciecamente affidata alla Signora Tassone Bernardi (unica persona ad avere voce in capitolo nell’ambito dell’Associazione TdC). 
Sia come sia, il risultato è il medesimo:  la Jaca book vuole far apparire Teilhard de Chardin  come  un autore alla stregua di tanti altri e  che appartiene al passato. Lo si può “raccontare” in poche parole e in fin dei conti l’Associazioine Teilhard Italia e la Jaca book hanno fallito  lo scopo di trasmetterci la sua “complessità-coscienza”.
Giovanni Fois
Centro di Documentazione Teilhard de Chardin per il futuro dell'Uomo - Roma


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